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Tesa 105: un progetto di riqualificazione dell’Arsenale di Venezia

Per i Veneziani DOC il termine “Tesa” è familiare e radicato nell’animo della città. Per chi non ha mai frequentato la laguna o ha avuto poche occasioni di visitarla probabilmente risulta un termine dal significato oscuro. Ed eccoci qui a fare subito chiarezza: genericamente questa parola individua una parte dello Squero, ovvero del cantiere per le imbarcazioni. In particolare, identifica l’area più al riparo dalle intemperie e che quindi si presta ad essere zona di lavoro e al contempo deposito per gli attrezzi.

L’Arsenale, oggi conosciuto soprattutto come sede espositiva della Biennale di Venezia, è dunque un luogo composto da diverse Tese e nel tempo è stato soggetto a numerose opere di riqualificazione, volte a ripensare gli ampi spazi a disposizione per renderli fruibili a cittadini e turisti.

Di questo rinnovamento fa parte anche il progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio Tesa 105, i cui lavori sono terminati nel 2011 e firmato da un gruppo di tre giovani architetti, Andrés Holguin, David R. Morales e Alvaro Solis, dello studio veneziano Glass Architettura Urbanistica.

Da cantiere navale a centro polifunzionale

L’incredibile trasformazione attuata nell’antico fabbricato cinquecentesco della Tesa 105 può essere considerato uno degli esempi più innovativi di rinconversione attuati in Italia negli ultimi anni.

Il progetto realizzato è stato determinato da un concorso internazionale per giovani architetti indetto dalla società Arsenale di Venezia Spa, con il sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

L’originale corpo edilizio è stato tutelato integralmente e al tempo stesso gli interni sono stati completamente rivisitati, reiventando il suo contenuto con uno spazio di 1.100 mq, disposto su tre piani con aree per sale riunioni, uffici, ampi corridoi, un punto informativo e book-shop, una reception, una sala polifunzionale e un punto di ristoro.

In un luogo così ampio e destinato ai più vari usi, il bar diventa il fulcro dell’intero edificio, il punto di incontro e sosta per un po’ tutte le persone che fruiranno gli spazi a disposizione. Risulta quindi fondamentale la scelta di un arredamento confortevole, pratico e versatile anche da un punto di vista estetico: tutti requisiti che appartengono alle sedute Piazza firmate Colos!

Le sedie Colos alla Tesa 105 dell’Arsenale di Venezia

Per il bar di Tesa 105 era necessario scegliere un arredamento minimale e di colore completamente bianco per poter rispettare la struttura storica che fa da involucro e preziosa cornice a questo luogo. Contemporaneamente andava anche valorizzato il modernissimo intervento interno, caratterizzato da un design contemporaneo, con linee pulite e discrete.

Con questo intento sono state scelte le sedute Piazza di Colos con braccioli, disegnate da Jun Yasumoto: un look delicato e confortevole con una struttura robusta e solida, l’ideale per accogliere tutte le tipologie di visitatori che approdano in questo particolarissimo angolo di Venezia.

Malika si occupa di social e content per Cricket Adv. Ha collaborato con il MuDeFri (Museo del Design del Friuli) e nel tempo libero è volontaria del FAI (Fondo Ambiente Italiano).

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