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EL16.52: un caffè futuristico a Busan, Corea del Sud

Immagina di trovarti a Busan, la seconda città più grande della Corea del Sud, famosa per il suo porto e le sue spiagge. Immagina di passeggiare lungo il litorale di Songdo, dove si trova la prima funivia marina del paese, che ti offre una vista panoramica sul mare e sulla città. Immagina di arrivare di fronte a un edificio che ti colpisce per la sua forma e il suo colore, che sembra emergere dal terreno come una serie di onde.

Immagina di entrare in questo edificio e di scoprire che si tratta di un caffè, dove puoi gustare una bevanda o un pasto in un ambiente accogliente e luminoso. Immagina di salire sul tetto e di trovare delle cupole di vetro, dove puoi entrare per sederti e ammirare il paesaggio in tutta la sua bellezza, in uno spazio esclusivo. Immagina di essere in un luogo che ti fa sentire come in un sogno o in un film di fantascienza.

Questo luogo esiste, e si chiama EL16.52. Scopriamolo accomodandoci tra le sedute e tavoli Colos della sua splendida terrazza fronte mare.

Un progetto architettonico ispirato al suo contesto: il mare

EL16.52 è un caffè situato vicino alla spiaggia di Songdo, a Busan, in Corea del Sud. Il suo nome si riferisce all’altitudine del primo piano del locale, che è di 16.52 metri sul livello del mare. Il locale si trova nel parco di Amnam, che fa parte del Geoparco Nazionale, e il suo progetto architettonico è ispirato proprio al contesto geologico e marino in cui è immerso.

La forma dell’arco è l’elemento architettonico su cui gioca l’intera struttura, creando uno spazio dinamico e mai banale, con effetti ottici che ricordano continuamente le onde del mare. L’edificio sfrutta le differenze di livelli del terreno per offrire una circolazione efficiente e funzionale sia per i veicoli che per le persone e il luogo è accessibile da due diversi ingressi, uno dal piano inferiore e uno dal piano superiore del sito, agevolmente collegati ai due livelli di parcheggio e al caffè.

Nel suo complesso, l’edificio EL16.52 sfrutta abilmente le diverse altezze dei suoi piani per creare una varietà di spazi e di visuali per stupire continuamente l’occhio del visitatore da ogni prospettiva, sia interna che esterna.

Ph. Credits: Roh Hyung

Un’idea dello studio JOHO Architecture

Il progetto del locale EL16.52 è stato realizzato nel 2022 dallo studio JOHO Architecture, fondato e diretto dall’architetto Jeonghoon Lee.

Lo studio ha una lunga esperienza nella progettazione di edifici che rispondono alle esigenze e alle sfide del presente e che allo stesso tempo riflettono la cultura e la storia del luogo in cui si inseriscono. La predilezione è per materiali semplici e accessibili, ma combinati in modo originale e sorprendente, per creare forme e facciate in perfetta armonia con il paesaggio circostante, proprio come dimostra il risultato ottenuto con lo spazio EL16.52, a cui è stato assegnato anche il prestigioso riconoscimento di Best Luxury Commercial Architecture.

Per la terrazza di EL16.52 sono stati scelti tavoli e sedute Colos

Per l’arredamento outdoor del locale EL16.52 sono state scelte le sedute Colos della collezione Stecca e i tavolini Colos della collezione Ta.

Queste soluzioni sono resistenti a ogni intemperie e alla salsedine e si integrano perfettamente al progetto. Il design e le finiture multicolor delle sedute e dei tavolini creano un effetto di gioioso contrasto e vivacità, che ben si sposa con lo spirito del locale. Particolarmente interessante è il loro inserimento nell’installazione delle bolle trasparenti, che si trovano nella terrazza del piano più alto del locale. Queste cupole di vetro, al cui interno gli ospiti possono immergersi in un’esperienza esclusiva, sono illuminate di notte da luci LED per un’atmosfera ancora più magica e futuristica.

EL16.52 è un caffè che ti farà vivere un’esperienza unica e indimenticabile, tra le onde del mare e il cielo, tra il passato e il futuro.

In copertina: Ph. Credits by Roh Hyung

Malika si occupa di social e content per Cricket Adv. Ha collaborato con il MuDeFri (Museo del Design del Friuli) e nel tempo libero è volontaria del FAI (Fondo Ambiente Italiano).

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